Le Tre Grandi Famiglie di Console Portatili Nintendo

di Antonello


Il successo di Nintendo nel mondo dei videogiochi è una storia di innovazione e di una strategia ben definita, l'esplorazione di nuovi territori. Nel corso degli anni, Nintendo ha dominato il mercato delle console portatili con una serie di macchine che hanno ridefinito il concetto di intrattenimento mobile. L'analisi di queste console, focalizzandosi su tre famiglie principali, ci permetterà di comprendere le strategie di Nintendo, le scelte che ne hanno decretato il successo e perché hanno avuto un impatto così profondo sul mercato dei videogiochi.



Nintendo Game Boy


Game Boy

Il primo dispositivo portatile della casa Nintendo a cartucce intercambiabili è stato commercializzato a partire dal 21 aprile 1989 in Giappone. Dispone di uno schermo LCD a tonalità di grigio e degli stessi comandi di gioco del NES, con alcune piccole variazioni pensate per migliorarne l’ergonomia. La console ha guadagnato notorietà anche grazie al gioco Tetris.




Game Boy Play It Loud!

Nel 1995 è stato introdotto un nuovo modello, che si differenzia dal precedente esclusivamente per la scocca disponibile in più colori. Non ebbe particolare successo. 




Game Boy Pocket

Nel 1996 fu commercializzato questo modello, più piccolo e leggero rispetto ai precedenti. Dispone di una porta Link più piccola e richiede un adattatore per collegarsi ai modelli precedenti; presenta inoltre un display più grande e nitido rispetto a quello del primo modello.




Game Boy Light

Modello commercializzato solo in Giappone, simile al Pocket ma leggermente più grande e dotato di schermo retroilluminato. 




Game Boy Color

Questo modello uscì in commercio il 21 ottobre 1998. Disponeva di una porta a infrarossi, supportata da pochi giochi e rimossa nelle versioni successive. È il primo modello della serie ad avere uno schermo a colori, e i giochi più diffusi su questa console furono Pokémon Oro e Argento.




Game Boy Advance

Uscito nel 2001 come successore del Game Boy, a differenza dei modelli precedenti utilizzava cartucce compatibili solo con questo modello e quelli successivi, pur rimanendo retro compatibile con le cartucce dei modelli precedenti. La coppia di giochi più diffusa nella serie Advance fu Pokémon Rubino e Zaffiro, e a partire da questo modello vennero introdotti i tasti dorsali L e R.




Game Boy Advance SP

Commercializzato nel 2003 è il primo modello della serie dalla forma a conchiglia e il primo a disporre di una batteria interna; è dotato di schermo illuminato (caratteristica poi perfezionata nei modelli successivi) ed è retro compatibile.




Game Boy Micro

Modello dalle dimensioni estremamente ridotte, commercializzato a partire dal 2005. Dispone di presa per cuffie, scocca in metallo e retroilluminazione; è compatibile solo con le cartucce per Game Boy Advance.




Nintendo DS


Nintendo DS

Primo modello della famiglia di console DS, uscì in Europa l’11 marzo 2005. “DS” sta per Dual Screen: il dispositivo presenta un design a conchiglia e come caratteristica principale ha due schermi, uno superiore e uno inferiore, quest’ultimo dotato di touch screen. È incluso anche un pennino, che fece qui la sua prima comparsa su una console portatile Nintendo. Questo modello utilizza un nuovo tipo di cartuccia per i giochi, ma rimane retro compatibile con le cartucce del Game Boy Advance. In assenza di una porta per il cavo link, non è però disponibile il multiplayer tramite collegamento per questi titoli. Per rendere possibile la retrocompatibilità, dispone di due slot separati per le diverse tipologie di cartucce. È dotato di Wi-Fi integrato, che permette il multiplayer locale e, per la prima volta su una console portatile Nintendo, anche il gioco online tramite il servizio Nintendo Wi-Fi Connection, oggi non più disponibile. Ha un microfono integrato, una novità assoluta per l’epoca che ha cambiato il modo di giocare, alcuni esempi sono Nintendogs e Mario Kart Mantiene gli stessi comandi del Game Boy Advance, con l’aggiunta dei tasti X e Y.



Nintendo DS Lite

Uscito nel 2006, fu questo modello a rendere celebre la famiglia di console DS. Più piccola rispetto al primo modello, rappresenta nel complesso un miglioramento: dispone di schermi più luminosi e di una batteria con maggiore autonomia. Il pennino è stato revisionato per migliorarne il comfort durante l’uso, mentre i pulsanti e la croce direzionale sono stati rifiniti per aumentarne la comodità. Le funzioni di base rimangono le stesse. La console conobbe una diffusione ancora maggiore, anche grazie all’uscita di titoli di grande successo come Pokémon Diamante e Pokémon Perla.




Nintendo DSi

Arrivato in Italia il 3 aprile 2009, questo modello segna un netto upgrade hardware per la famiglia DS, necessario a gestire un sistema operativo più evoluto e ricco di funzioni. Pur perdendo la retro compatibilità con i giochi per Game Boy Advance, guadagna una scocca più sottile e l’importante introduzione dello slot per schede SD. Gli schermi diventano leggermente più grandi e luminosi, ma la vera novità è l'aggiunta di due fotocamere e del DSi Shop, il primo negozio digitale su portatile Nintendo.  Qui era possibile scaricare software esclusivi come il celebre Flipnote Studio, che trasformò la console in uno strumento creativo.  La connettività venne migliorata, introducendo però il blocco regionale per i software specifici del DSi, mentre i giochi DS classici rimasero region-free.




Nintendo DSi XL

Uscito il 5 marzo 2010, fu il primo modello "extra-large" pensato per un’utenza più adulta o per chi preferiva giocare comodamente in casa.  Dispone di schermi molto più ampi con un migliore angolo di visione e di un secondo pennino, simile a una penna stilografica, decisamente più comodo da impugnare rispetto a quello classico. Grazie a una batteria più capiente, permetteva sessioni di gioco più lunghe; mentre il DSi standard puntava sulla sottigliezza, il DSi XL puntava tutto sul comfort visivo.




Nintendo 3DS


Nintendo 3DS

Primo modello della serie e diretto successore del DS, fu rilasciato in Europa il 25 marzo 2011. La vera rivoluzione fu l'introduzione del 3D stereoscopico senza occhiali sullo schermo superiore. Pur mantenendo il design a conchiglia, introduce cambiamenti importanti: compare il Circle Pad, un controllo analogico che si affianca alla classica croce direzionale, e uno slider accanto allo schermo superiore che permette di regolare l’intensità dell’effetto 3D fino a spegnerlo. Lo schermo superiore passa dal formato 4:3 del DS al formato 16:9 (widescreen), rendendo l'esperienza più simile a quella di una TV moderna. Un'altra particolarità del design originale riguarda i tasti Start, Select e Home, che non sono pulsanti separati ma sono posti sotto un'unica membrana lucida alla base dello schermo inferiore. La console introduce lo StreetPass e lo SpotPass, sistemi che permettono di scambiare dati con altre console incontrate per strada o di scaricare contenuti automaticamente via Wi-Fi mentre il dispositivo è in modalità riposo. Grazie alle due fotocamere esterne, il 3DS è inoltre in grado di "leggere" l'ambiente circostante e far apparire elementi virtuali su superfici reali tramite apposite schede cartacee (Realtà Aumentata). Il sistema è pienamente retro compatibile con tutte le cartucce del Nintendo DS. Oltre alla retro compatibilità fisica, con il lancio del Nintendo eShop nel giugno 2011 venne introdotta la Virtual Console. Questo servizio permetteva di acquistare e giocare in formato digitale a grandi classici del passato, provenienti da piattaforme come Game Boy, Game Boy Color e NES. Per garantire la giocabilità fin da subito, la console includeva diversi software preinstallati: oltre al Centro di Creazione Mii, spiccano titoli come Caccia alla Faccia e i Giochi RA. Nella confezione erano inoltre presenti una scheda SD da 2 GB e una base di ricarica orizzontale, inclusa per incentivare gli utenti a mantenere la console carica e in modalità riposo così da sfruttare appieno lo StreetPass.




Nintendo 3DS XL

Rilasciato in Europa il 28 luglio 2012, questo modello riprende le caratteristiche del predecessore ma con dimensioni notevolmente maggiorate. Dispone di schermi del 90% più grandi e di una batteria con una maggiore autonomia, risolvendo i principali limiti del modello base. Anche il design viene rivisto: la scocca abbandona la finitura lucida per una superficie opaca, e i tasti Start, Select e Home tornano a essere pulsanti fisici separati per una maggiore comodità d'uso. Una particolarità di questa console fu la controversa scelta di Nintendo di non includere il caricabatterie nella confezione (scelta motivata dal fatto che molti utenti possedevano già quello dei modelli precedenti), costringendo i nuovi acquirenti ad acquistarlo separatamente.




Nintendo 2DS

A differenza degli altri modelli, il 2DS debuttò prima in Occidente che in patria. In Europa venne infatti commercializzato a partire dal 12 ottobre 2013, mentre il pubblico giapponese dovette attendere oltre due anni, fino al 27 febbraio 2016. Questo modello presenta alcune peculiarità che lo rendono unico: non possiede una cerniera, ma una struttura a blocco unico che non può essere richiusa. Pur sembrando diviso, monta internamente un singolo display che ne simula due separati tramite la scocca. La console è priva della funzione 3D e dispone di un audio mono (stereo solo tramite cuffie), caratteristiche che hanno permesso di abbassare il prezzo e renderla molto più robusta. Proprio per la sua resistenza e il costo ridotto, il 2DS è stato pensato principalmente per i giocatori più piccoli e come versione economica della famiglia.




New Nintendo 3DS

In vendita in Europa dal 13 febbraio 2015, rappresenta il terzo restyling della famiglia e una versione potenziata dell'originale. Il design si arricchisce di dettagli nostalgici: i pulsanti A, B, X e Y sono colorati riprendendo i toni storici del controller del Super Nintendo. A livello di controlli, vengono introdotti il C-Stick (un piccolo secondo analogico) e i tasti dorsali aggiuntivi ZL e ZR. La console offre prestazioni hardware superiori, garantendo caricamenti più rapidi e una fluidità maggiore. Grazie a questo incremento di potenza, il New Nintendo 3DS è l'unico modello della famiglia (insieme alle sue varianti XL e 2DS XL) a permettere l'emulazione dei titoli del Super Nintendo (SNES) tramite Virtual Console, precedentemente non disponibili. Oltre all'hardware interno, è stato completamente rivisto il layout esterno: lo slot delle cartucce, lo stilo e il tasto di accensione sono stati spostati sul bordo inferiore. Inoltre, la console passa all'utilizzo di schede Micro SD, collocate però in un alloggiamento interno che richiede la rimozione della scocca posteriore tramite viti per essere raggiunto. Una delle novità più apprezzate è il 3D "Super-stabile", che grazie alla fotocamera interna traccia il movimento degli occhi per evitare lo sdoppiamento dell'immagine, rendendo l'effetto meno affaticante. Il dispositivo include inoltre un sensore per la luminosità automatica e un lettore NFC integrato nello schermo inferiore per l'utilizzo degli Amiibo senza accessori esterni. Infine, questo modello è l'unico della serie a permettere una personalizzazione estetica profonda grazie alle cover intercambiabili (Faceplates) sia per la parte superiore che inferiore della scocca.




New Nintendo 3DS XL

Rilasciato il 13 febbraio 2015 insieme alla versione standard, il New Nintendo 3DS XL ne eredita tutte le innovazioni tecnologiche (C-Stick, tasti ZL/ZR, processore potenziato e lettore NFC). La differenza principale risiede negli schermi del 90% più grandi, che offrono un'esperienza visiva più immersiva. A differenza del modello più piccolo, non dispone di cover intercambiabili, presentando invece una scocca fissa con finitura lucida.




New Nintendo 2DS XL

Rilasciato in Europa il 28 luglio 2017, questo modello rappresenta l'anello di congiunzione tra la serie economica 2DS e la potenza della serie "New". A differenza del primo 2DS, torna al classico design a conchiglia, ma con una struttura molto più leggera, sottile e dai colori vivaci (come il celebre Nero/Turchese). Pur rinunciando completamente all'effetto 3D per contenere il prezzo, la console non scende a compromessi sulle prestazioni: monta infatti lo stesso processore dei modelli "New 3DS", includendo il C-Stick, i tasti dorsali ZL/ZR e il lettore NFC integrato per gli Amiibo. Per rendere lo schermo superiore più sottile, le fotocamere esterne e gli altoparlanti sono stati spostati sulla base della console. Una novità molto pratica di questo modello è l'introduzione di uno sportellino protettivo sulla parte inferiore che nasconde sia lo slot delle cartucce che quello della Micro SD (che finalmente non richiede più di svitare la scocca per essere sostituita). Inoltre, dopo le polemiche dei modelli precedenti, Nintendo è tornata a includere il caricabatterie nella confezione.